La costiera e le isole campane da un altro punto di vista

Italy Experience – Boat Tour – Campania

25 Agosto 2021

Costiera Amalfitana, Capri, Ischia, Procida. Magari ci sarai già stat*, ma probabilmente ti manca ancora quella prospettiva che noi stesse abbiamo avuto la fortuna di sperimentare solo quest’estate: quella via mare, vivendo sette giorni in barca e navigando tra le isole dell’arcipelago campano e lungo la costa godendoci paesaggi altrimenti inimmaginabili.

E sì che a Positano c’eravamo già state qualche anno fa (ne aveva parlato Elena nel suo blog). E ci siamo addirittura tornate di nuovo a inizio giugno per qualche giorno di relax presso Il San Pietro di Positano di cui vi abbiamo raccontato già qualcosa su Instagram. Ad Amalfi pure una bella passeggiata ce l’eravamo fatta. Lo stesso vale per Capri ed Ischia. Solo Procida rappresentava una vera novità (un antipasto, in verità, di un soggiorno sull’isola che ci aspetta a settembre, ma su cui non possiamo ancora svelarti troppo). Mai ci saremmo aspettate che quella che doveva essere una settimana in barca di esclusivo relax, disconnettendosi da tutto e da tutti, ci avrebbe dato invece così tanti spunti da spingerci a scrivere un nuovo articolo, inizialmente non previsto, tanta è la voglia di condividerli subito con te.

Scorri sotto per una dose massiccia di consigli vari ed eventuali su cosa fare e vedere, dove mangiare e dormire tra Procida, Ischia, Capri e la Costiera Amalfitana. E una altrettanto corposa carrellata di foto in grado di darti già un’idea della prospettiva diversa che si ha guardando terraferma e isole lato mare. A fine articolo ti sveliamo anche chi contattare per organizzare un’esperienza simile. In Campania l’estate non finisce certo con l’inizio di settembre: anche se su al Nord tira già aria da maglioncino e sciarpetta, da queste parti un weekend di sole e mare si può ancora organizzare per un bel po’, non dimentichiamocelo.

Positano – Costiera Amalfitana

Positano – Costiera Amalfitana

Positano

Chez Black, una vera e propria istituzione che consigliamo  al primo posto tra i “must” locali: impossibile passare per Positano senza una cena qui, con Gianfranco, il proprietario, che si aggira tra i tavoli salutando tutti gli ospiti come se fossero amici di vecchia data, l’indecisione tra lo Spaghetto alla Black (con il nero di seppia) e  quello ai frutti di mare, l’arredo che richiama gli interni di una barca e i piatti in ceramica uno diverso dall’altro, ma tutti siglati Chez Black (ordinabili anche sullo shop online, il merchandising va per la maggiore, e qui dobbiamo dire che la tangibilizzazione dell’esperienza vissuta vale la pena).

Gianfranco è proprietario anche del Rada Beach Bistro, ottimo per un pranzo in spiaggia lontano dal caos del porto, anche se a soli due minuti a piedi, e del fratello Rada Restaurant, ideale per una cena sul terrazzo con vista, nonché di Villa Eden, da segnarsi per un soggiorno di lusso nell’intimità di una residenza privata, ma con tutti i lussi di un hotel cinque stelle.

Chez Black – Positano – Costiera Amalfitana

Rada Beach Bistro – Positano – Costiera Amalfitana

Rada Beach Bistro – Positano – Costiera Amalfitana

 

Per una giornata in spiaggia la scelta migliore ricade su La Scogliera, lo stabilimento più defilato ed esclusivo, mentre la chicca, dopo un pomeriggio di shopping, è fermarsi presso il chiostro interno di Palazzo Murat. Per un aperitivo vista Chiesa di Santa Caterina (e mare) ed eventualmente anche una cena nel chiostro del suo ristorante Al Palazzo.

 

Palazzo Murat – Positano – Costiera Amalfitana

Altro must è un pranzo Da Adolfo: il barchino con la bandiera dei pirati, unico mezzo per arrivarci, la spiaggetta di Laurito dove Adolfo approdò dopo una vita avventurosa (l’affascinante storia la trovate tutta qui), la zuppetta di cozze da mangiare rigorosamente con le mani sono solo alcuni degli aspetti che rendono una tappa qui quasi d’obbligo. Il resto te lo lasciamo scoprire in prima persona. E dicci se non te ne sei andat* portandoti a casa in ricordo anche la maglietta con il pesce rosso, logo inconfondibile del ristorante.

Da Adolfo – Positano – Costiera Amalfitana

Imperdibile anche un pranzo da Tommaso allo Scoglio, a Nerano, lì dove Antonia, purtroppo ora scomparsa, riusciva a convincere anche Naomi Campbell a mettere da parte la dieta da modella. I veri habitué ti dicono direttamente “Ci vediamo a pranzo da Antonia a Nerano”. Non farti cogliere impreparat*.

Tommaso allo Scoglio – Nerano – Costiera Amalfitana

Tommaso allo Scoglio – Nerano – Costiera Amalfitana

Se sei amante dei grandi classici invece non puoi perderti una cena presso il ristorante dell’hotel Le Sirenuse, La Sponda (o un aperitivo presso il vicino Franco’s Bar). Ancor più consigliato il ristorante La Serra, presso l’hotel Le Agavi, stella Michelin più che meritata anche secondo il parere di una più che esperta critica gastronomica incontrata in uno dei nostri ultimi viaggi.

Le Sirenuse – Positano – Costiera Amalfitana
Le Sirenuse – Positano – Costiera Amalfitana

Le Sirenuse – Positano – Costiera Amalafitana

Il nostro preferito in ogni caso resta Il San Pietro di Positano, sia per un aperitivo presso La Terrazza, con l’iconica vista “tutto”, una cena stellata da Zass con sottofondo musicale, sempre con vista, oppure un pranzo o cena letteralmente “nel” mare presso Il Carlino.

Il San Pietro – Positano – Costiera Amalfitana

Altro consiglio in più su dove dormire: Villa Solandra. Anche in questo caso vista mozzafiato, posizione strategica a pochi passi dal centro e la cordialità e ospitalità genuine che solo la gestione familiare riesce a dare. L’accoglienza ed eleganza di Raffaella, la meravigliosa padrona di casa, ti lasceranno un ottimo ricordo del soggiorno.

Villa Solandra – Positano – Costiera Amalfitana

Villa Solandra – Positano – Costiera Amalfitana

Ma se proprio dobbiamo dirla tutta dobbiamo ammettere che una notte dormendo in barca (non c’è un porto vero e proprio, si dorme alla boa, con una vista che è niente poco di meno che quella delle foto sotto) ha il suo valore aggiunto, perfino con il mare mosso e xamamina e braccialetti come fidati compagni di viaggio.

Positano – Costiera Amalfitana

Positano – Costiera Amalfitana

Amalfi

Di Amalfi c’è da dire innanzitutto che è cento volte meglio di sera che di giorno.

Una passeggiata tra le vie del centro, i negozi tipici, il sorbetto al limone, il pasticciotto all’amarena di Pansa, vista Duomo di Amalfi, valgono bene la pena di fermarsi qui almeno per una notte. Gli indirizzi migliori su dove dormire? Indubbiamente Il Santa Caterina, l’NH Convento e Borgo Sant’Andrea. O anche qui una notte in porto, ammirando la facciata illuminata del Duomo di Amalfi che svetta tra i tetti del centro pedonale.

Per la cena, oltre ai ristoranti stessi degli hotel, con i quali si va sempre sul sicuro, segnati per l’appunto anche Terrazza Duomo, con un’impagabile vista sul Duomo illuminato, e poi la chicca finale: La Tonnarella a Conca dei Marini. Ci si arriva con il barchino, si mangia letteralmente con i piedi sulla sabbia, sotto una suggestiva parete di roccia. Il cibo ha quella freschezza, semplicità e autenticità che restano sempre impagabili, soprattutto nelle sere d’estate. Non a caso era il ristorante preferito da Jackie Kennedy, che veniva in questa spiaggetta a fare il bagno con i figli e si fermava sempre per il pranzo. Nel menù ci sono anche gli Spaghetti alla Jackie, rivisitazione dello Spaghetto alla Nerano con aggiunta di bacon. Noi abbiamo preferito i tubetti con totani freschi, lasciamo ai più coraggiosi di stomaco l’assaggio di quest’omaggio culinario forse un po’ troppo azzardato (ma, lo capiamo, di indubbio fascino marketing soprattutto per i turisti stranieri).

La Tonnarella – Amalfi – Costiera Amalfitana

Divergenti opinioni invece su Ciccio Cielo Mare e Terra: c’è chi lo osanna come “must”, noi personalmente l’abbiamo trovato anonimo. Cibo buono, sì, servizio ottimo, sì, ma eccessivamente impettito e senz’anima. Se ci avessero condotte ad occhi bendati e poi chiesto dove ci trovassimo, sarebbe stato indifferente rispondere “Costiera”, “Puglia”, “Liguria” o “Sicilia”. Va benissimo se ci si trova in zona per tanti giorni, ma se sei di passaggio consiglio davvero qualcosa di più “verace”.

Costiera Amalfitana

Il resto della Costiera? Percorrendola in auto avevamo sì e no avuto una percezione della bellezza dei luoghi, della vista sul blu immenso del mare e della successione di piccoli comuni che ne sono parte. Indubbiamente vederla dal mare, costeggiandola in barca, ha avuto tutto un altro effetto.

La visita alla grotta di Pandora, il passaggio sotto l’Arco del Bacio, le torri di avvistamento, le ville a picco sul mare, la maggior parte in pietra per essere rovinate meno da vento e salsedine, il Fiordo di Furore, dove si svolge ogni anno la gara di tuffi acrobatici, le tre isolette dell’arcipelago Li Galli, le spiagge di Minori e Maiori, il piccolo porto di Cetara, fino a Vietri. Perfino costeggiando Napoli e Posillipo siamo riuscite a vedere palazzi e strutture che mai avremmo immaginato, nonostante i più e più soggiorni nel capoluogo campano.

Resta la voglia di approfondire alcune tappe, per ora solo sfiorate, come Sorrento (un soggiorno presso l’iconica Maison La Minervetta è un desiderio che vorremmo presto soddisfare), Ravello (magari con un soggiorno a Palazzo Avino e una serata ad ascoltare jazz in piazza durante il Festival di Ravello)  Cetara (anche una cena all’Acqua Pazza, dove unico condimento ci raccontano essere la famosa colatura di alici) e Vietri (con un’annessa sessione di shopping di piatti e ciotole in ceramica per portarsi un po’ di costiera anche a casa). Chissà che nelle prossime tappe di Italia Keeps On Travelling non si riescano a scoprire meglio anche questi angoli di Italia.

Intanto ti lasciamo un po’ di foto per un assaggio. Va da sé il consiglio di provare a vivere la Costiera anche via mare, per una prospettiva sicuramente nuova e diversa.

 

Maiori – Costiera Amalfitana​

Fiordo di Furore – Costiera Amalfitana​

Ischia

Prospettiva che rimane unica anche nel caso delle isole dell’arcipelago campano. A cominciare da Ischia. Sicuramente è la più grande, ci sono molti ristoranti e hotel da provare e spiagge dove trascorrere la giornata. Resta il fatto che costeggiare le pareti in roccia via mare e ammirare il Castello Aragonese dall’acqua danno quel sapore in più a una vacanza che sarebbe già magica.

Tre consigli in particolare su Ischia:

  • una passeggiata prima di cena sotto il Castello Aragonese, illuminato dalla luce del tramonto (ma anche una visita di giorno vale assolutamente la pena, per scoprire la storia di questo castello eretto addirittura nel 400 a.C.)
  • il risveglio al mattino con il cornetto del bar Calise
  • e soprattutto una cena da Raimondo, titolare e chef di Un Attimo Di Vino. Una veranda a pochi passi dal porto, ma miracolosamente al riparo da folla e schiamazzi di turisti e ragazzi pronti a far serata, la possibilità di scegliere il proprio pesce preferito tra il pescato del giorno direttamente al banco e poi la preparazione fatta sul momento da Raimondo e sua moglie, che a partire dallo stesso pesce, cucinato in tre modi diversi, riescono a portare in tavola antipasto, primo piatto e secondo. Piatti semplici, ma dai gusti veri e autentici, davvero come se ci si trovasse a mangiare a casa di Raimondo e non nel suo ristorante. Prendi bene nota: è aperto tutto l’anno, d’estate solo a cena, altrimenti anche a pranzo. E non perderti assolutamente una visita a Raimondo se passi per l’isola.

Castello Aragonese – Ischia

Bar Calise – Ischia

Bar Calise – Ischia

Un Attimo Divino – Ischia

Un Attimo Divino – Ischia

Capri

Su Capri sicuramente hai già sentito consigli su consigli. Noi ci limitiamo a riassumere quelli che abbiamo ricevuto a nostra volta, integrati dai nostri pareri personali limitatamente a quelli che abbiamo provato in prima persona.

Di giorno indubbiamente la scelta migliore sarebbe quella di viverla dal mare, anche solo affittando un barchino per una giornata. Altrimenti gli stabilimenti nella roccia più famosi sono Da Luigi, esattamente davanti ai Faraglioni, e la vicina Fontelina. Oppure il più chic e impettito Il Riccio, sotto Anacapri. In tutti e tre è possibile anche solo sbarcare per un pranzo o eventualmente aperitivo/cena nel caso del Riccio (imperdibile, tra l’altro – sia per i golosi che per i semplici instagrammer alla ricerca di photo opportunity – la celeberrima sala dei dolci: una foto qui è un souvenir di viaggio talmente cliché da risultare quasi inevitabile).

Per cena il must dei must è una cena nel giardino di limoni di Paolino (con annesso assaggio delle pennette al limone, piatto signature del locale), ma restano valide alternative anche Villa Verde e Giorgio Panorama.

Il nostro preferito è stato però Il Geranio, defilato rispetto all’ammassamento delle viuzze del centro, una vista mozzafiato sui faraglioni illuminati dalla luna, servizio impeccabile, piatti semplici ma deliziosi, clientela internazionale raffinata. Approvatissimo.

Meno tranquillo, indubbiamente, Aurora. Tanti tavoli ammassati in una stradina trafficata di persone, rumore, chiacchiericcio continuo. Resta in ogni caso una meta di tendenza e centro della vita sociale locale. Se sei nel mood “socialite” è questo il posto giusto, se la tua è invece una vacanza in coppia meglio invece evitare e ripiegare su uno dei nomi sopra.

Paolino - Capri

Sul dove dormire a Capri, oltre all’indubbiamente fascinosa notte in barca in porto, il consiglio spazia dai grandi classici come il Quisisana, ai più recenti Luxury Boutique Hotel, come il J.K. Place o il Punta Tragara. Non abbiamo avuto modo di approfondire personalmente altre soluzioni, ma siamo sicure che anche a piccoli b&b a conduzione familiare e appartamenti indipendenti l’isola non sia messa malissimo. Qualsiasi tuo ulteriore spunto qui è ben accetto.

Infine vale la pena di dire che Capri non è solo mare, buon cibo, hotel e boutique di lusso. Camminate panoramiche e sali e scendi per centinaia di gradini sono sicuramente una palestra naturale. Non perderti, se riesci, una visita ai giardini panoramici di Villa Krupp e a Villa San Michele, la casa museo di Axel Munthe ad Anacapri. Raggiungibile, quest’ultima, anche con i 1000 gradini della Scala Fenicia, che parte da Marina Grande. Ma per questa pensiamo ci siano da mettere in conto almeno tre quattro giorni successivi con i crampi ai polpacci, noi ammettiamo di non essercela sentita. 😊

Vista dai Giardini di Augusto – Capri

Vista dai Giardini di Augusto – Capri

Procida

Procida l’abbiamo tenuta per ultima, nonostante ci abbia colpito fin dal primo approdo al porto. Probabilmente la più pittoresca e incontaminata delle tre isole. Seppur con una storia affascinante, fatta di film (è qui che hanno girato “Il Postino”) e letteratura (Elsa Morante ambientò qui il suo “L’Isola di Arturo”). Non a caso è stata scelta come Capitale della Cultura per il 2022.

Per ora ti lasciamo solo un elenco di nomi di ristoranti consigliati: Da Mariano, Crescenzo, Lampara, Re Ferdinando, Il postino e La conchiglia.

Ma presto ci sarà una nuova esperienza indubbiamente molto particolare che ti racconteremo in diretta per ben quattro giorni da Procida. #staytuned

Procida

Procida

Per ora ci fermiamo qui. Il paragrafo finale lo dedichiamo a chi ha reso possibile unire tutte queste tappe in soli sette giorni. Lasciando comunque amplio, amplissimo spazio a relax, lettura, abbronzatura, grandi, rigeneranti, dormite e tanto semplici quanto squisiti pasti a bordo, dalle colazioni agli aperitivi al tramonto in rada ai pasti a base di prodotti locali a km0: la flotta e l’equipaggio di Italy Experience. Al link trovi tutti i dettagli per contattarli e organizzare anche tu la tua mini crociera di lusso, che si tratti di una settimana, come nel nostro caso, ma anche solo di un weekend o di una semplice giornata per celebrare un’occasione speciale (dai che addii al nubilato e celibato o compleanni ne abbiamo tutti). Nota a piè di pagina: l’itinerario non dev’essere per forza quello che vi abbiamo raccontato, niente vieta di considerare anche le Isole Eolie o Pontine. A te la scelta.

Italy Experience – Private Boat Tour

Qualunque sia la destinazione che sceglierai non dimenticarti di taggare @italiakeepsontravelling nei tuoi contenuti social. Condivideremo i tuoi consigli migliori nelle storie in evidenza e prenderemo noi stessi spunto per le prossime esperienze 100% Made In Italy.

#italiakeepsontravelling

Elena Minozzi

Marketing Consultant e Travel Blogger, dopo più di undici anni in grandi multinazionali nel settore Beauty, ha deciso di unire l’esperienza marketing maturata in queste realtà alla passione personale per viaggi e scrittura.

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Contatti:

info@italiakeepsontravelling.it

Se sei amante dei grandi classici invece non puoi perderti una cena presso il ristorante dell’hotel Le Sirenuse, La Sponda (o un aperitivo presso il vicino Franco’s Bar). Ancor più consigliato il ristorante La Serra, presso l’hotel Le Agavi, stella Michelin più che meritata anche secondo il parere di una più che esperta critica gastronomica incontrata in uno dei nostri ultimi viaggi.